Gianni Lettieri: la forza moderata contro gli estremismi e i populismi

Il tanto atteso giorno dei ballottaggi è ormai alle porte. Poco più di 48 ore e domenica 19 Giugno gli elettori italiani saranno nuovamente chiamati ad esprimere la propria preferenza per i candidati sindaci nei comuni italiani dove la sfida tra uomini, donne, idee, Partiti Politici e liste civiche è ancora aperta e si combatterà sino all’ultimo voto.

Umori e sensazioni diverse e contrastanti tra loro circolano nelle stanze delle segreterie partitiche nazionali e locali, perché, al di là dei tentativi di rimarcare la natura esclusivamente locale delle elezioni comunali, cercando di distanziarne quanto più possibile le sorti da quelle dell’Esecutivo Nazionale, l’importanza della partita non sfugge a nessuno, men che meno tra gli addetti ai lavori.

Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna: esiste forse miglior indizio rivelatore? Noi non lo crediamo.

Riteniamo, invece, che pur tra le evidenti differenze esistenti tra le varie realtà locali, un fil rouge le accomuni, rappresentato dalla persistente crisi economica e dalla crescente incapacità percepita del Governo Nazionale di fornire risposte adeguate. Si tratta, in sostanza, di elezioni comunali mascherate da giudizio di gradimento sull’operato dell’Esecutivo e sul Premier Renzi in particolare, così come avvenne nelle scorse elezioni europee, in cui la percentuale del 40% guadagnata dal PD legittimò il Governo dell’attuale Presidente del Consiglio.

Ad ogni modo, seppur i risultati del primo turno in città come Milano e Torino siano stati per certi versi strabilianti ed inattesi per candidati considerati dai più come sconfitti in partenza, dal nostro punto di vista l’affaire Napoli possiede un quid pluris, caratterizzato dalla perseveranza manifestata da Gianni Lettieri.

Puntando su una comunicazione politica ben fatta, certamente non all’avanguardia della tecnica ma ottimamente calibrata su misura, organizzata su temi semplici e diretti ed orchestrata in modo da far chiaramente trasparire l’amore per il suo territorio da tutti tanto maltrattato, Gianni Lettieri è riuscito in un’opera titanica, vale a dire mettere all’angolo il Partito Democratico e portare al ballottaggio il Sindaco uscente De Magistris.

In tal senso, l’opera comunicativa è perfettamente riuscita, anche perché fondata su verità. Lettieri è un moderato e lo è sempre orgogliosamente stato. Il crescente bisogno di una grande forza politica moderata, capace di contrastare gli estremismi ed i populismi dei movimenti oggi maggiormente in voga, è stato intercettato con sapienza e lungimiranza. A Napoli, come in Italia, del resto, cresce il desiderio di raggiungere uno stadio di pacificazione sociale, per sgombrare il campo dalle macerie e rimboccarsi le maniche. Lettieri ha incarnato tale sentiment popolare, travalicando i ceti e le differenti fasce della popolazione. Peraltro, anche i toni di tutta la campagna elettorale sono stati non aggressivi, pacati ma fermi, con spruzzate qua e là di freschezza e giovialità.

Resta da fare un ultimo sforzo, ora. Riportare alle urne i moderati sfiduciati e spaventati dai toni e dai modi degli attori politici oggi sulla cresta dell’onda. Ovviamente, non possiamo prevedere l’esito del ballottaggio di domenica. Non ne siamo capaci, né è il nostro mestiere. Ma siamo curiosi di sapere come andrà a finire, questo si.

Una rivoluzione moderata attende questo Paese. Scommettiamo partirà da Napoli?