Amministrative 2016: tra la politica di Mara Carfagna e l’associazionismo di Marzia Ferraioli

Ormai ci siamo. Siamo al giro di boa. Le elezioni amministrative di domenica 5 Giugno sono finalmente giunte. In verità, dal punto di vista della comunicazione politica, quasi nessuna novità, né iniziative innovative, hanno dominato la scena politica nazionale. Come abbiamo già detto in passato, la imminente tornata elettorale si caratterizza per un profilo essenzialmente basso, tra la paura di perdere malamente e quella di vincere in alcune città problematiche.

In altre parole, tutti i players politici in campo ed i rispettivi Partiti hanno giocato una partita già scritta, secondo un ruolo già ritagliato su cliché ormai consolidati.

Peraltro, se Roma costituisce ad un tempo il simbolo della decadenza e di una sperata rinascita italica, Napoli ne rappresenta la carne viva, dolorante, straziata nel suo abbandono, metropoli a nord di un meridione per molti non più recuperabile.

Proprio a Napoli, però, in particolare nello schieramento di centrodestra guidato dal Candidato Sindaco Gianni Lettieri, abbiamo visto piantare il seme di una classe dirigente nuova che non cela al popolo le difficoltà ed i sacrifici che necessariamente dovranno essere affrontati.

Questa classe dirigente nasce sulle macerie di un centrodestra mai così ai minimi termini, con un atto di coraggio da parte di colei che certamente può essere annoverata come il volto più rappresentativo, spendibile, mediaticamente pronto a livello nazionale.

Ci riferiamo all’On.le Mara Carfagna, candidata nella Lista di Forza Italia al Consiglio Comunale di Napoli.

Invero, la sua decisione non è stata compresa da tutti, ma, in realtà, non nasconde l’ambizione e la prospettiva di spodestare il Re che da circa un trentennio ormai siede incontrastato a Palazzo San Giacomo, vale a dire la sinistra nelle sue evoluzioni storiche e le sue propaggini cittadine.

Offrire alla città un punto di vista diverso, con il tempo, la pazienza, la cultura, la meticolosità che l’hanno sempre contraddistinta anche nelle vesti di Ministro della Repubblica.

La sfida è ardua, è innegabile. Ma c’è vita sul pianeta Napoli. Molti attori protagonisti del vivo universo culturale ed accademico della città e di rilievo nazionale hanno avvertito il richiamo, creando movimento e rumore mediatico, insieme all’impegno civico sempre profuso.

Donne e Uomini come il Prof. Luigi D’Angelo, Ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli ed autorevole esponente sin dalla prima ora di Forza Italia a Napoli , o come  La Prof.ssa Marzia Ferraioli, Ordinario di Diritto Processuale Penale presso l’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata, nonché, Presidente dell’Associazione Culturale “Sulle orme dell’Accademia degli Oziosi”, fortissimamente impegnata nella immane opera di ricostruire quel senso di comunità ormai smarrito, dinanzi all’individualismo ormai imperante.

Il “gruppo di lavoro” va pian piano formandosi, ma già può scorgersi un nocciolo duro, affiatato, coeso, alla costante ricerca di donne ed uomini di buona volontà, consci che “Rome wasn’t built in a day” e che vanno percorsi anche sentieri già solcati in altri Paesi, relativamente, in particolare all’impegno ed alla filantropia, per ricostituire una comunità che non sia soltanto un ammasso di individui isolati, ma una “società stretta” in cui le individualità siano esaltate dalla collettività.

Noi della Rete Srl, che crediamo nella forza benefica dell’alternanza di governo, dal più piccolo Comune d’Italia alla più vasta metropoli, riteniamo che il rinnovamento civile, sociale, economico, morale e spirituale del Paese, debba necessariamente essere veicolato dai Partiti politici, unico motore democratico previsto dalla Carta Costituzionale.

Per tali motivi, salutiamo con favore tutti gli atti di coraggio politico, finalizzati alla affermazione di una classe dirigente ora dormiente ed alla ricostruzione di un autentico centrodestra liberale in Italia, proprio partendo da Napoli.